IL RISTORANTE TIPICO

La ristorazione va assumendo un ruolo sempre più importante non soltanto per la quota considerevole di consumi alimentari che riesce ad attrarre, ma anche per la capacità che è in grado di esprimere sia in termini di promozione del Paese che di tutela dei valori e delle tradizioni del territorio.

Un'indagine commissionata dalla Fipe all'Istituto Cirm lo scorso anno diceva che "il 96% degli Italiani vuole mangiare tipico". Il concetto di tipicità, assai diffuso nella ristorazione italiana, presenta indubbie difficoltà di identificazione pur, come ovvio, nell'ambito di una tradizione alimentare territorialmente circoscritta. Emerge così la necessità di promuovere e valorizzare la cucina tradizionale, non solo come offerta da parte del singolo ristorante, ma come tipologia di ristorazione caratterizzante il patrimonio culturale delle città, delle Regioni e del Paese.
Quello della "certificazione della ristorazione tipica" è un progetto Fipe nato per essere esteso in tutt'Italia, a formare una catena di ristoranti "tipici certificati", ognuno contraddistinto dalla propria territorialità.

Il processo di certificazione della Ristorazione Tipica è ancorato a quattro cardini:

- la tradizione gastronomica;
- la promozione delle produzioni tipiche locali;
- l'igiene e la sicurezza alimentare;
- il servizio.

Il primo obiettivo del progetto riguarda la valorizzazione di quel grande mondo rappresentato dalla ristorazione tradizionale e, attraverso di esso, lo sviluppo di un'azione forte di tutela e promozione delle culture gastronomiche del territorio.

Non secondario è il raggiungimento di un obiettivo di trasparenza nei confronti dei consumatori in grado di accrescerne il livello di fiducia nei riguardi del variegato, ed a volte complesso, mondo della ristorazione.

Inoltre, l'iniziativa intende avere, attraverso una forte integrazione di filiera, anche una funzione di promozione delle produzioni tipiche da realizzarsi attraverso la loro esposizione e vendita all'interno dei ristoranti appartenenti al circuito. Uno dei capisaldi del progetto è, infatti, proprio quello di inserire nei ristoranti certificati la vendita per asporto dei prodotti tipici (olio, vino, formaggi, salumi, specialità dolciarie ed altro ancora).

Il mondo dell'agricoltura e quello delle produzioni alimentari tipiche potranno, dunque, avere in questo circuito di ristoranti un partner commerciale e promozionale di assoluto rilievo.

La creazione del circuito dei Ristoranti Tipici avrà, dunque, molteplici effetti positivi:
- la tutela e valorizzazione della cultura gastronomica del territorio;
- l'accrescimento della fiducia dei consumatori;
- l'arricchimento dell'offerta turistica;
- l'aumento dei livelli di trasparenza nel settore della ristorazione;
- lo stimolo, tra gli operatori, di processi volti a definire standard di qualità;
- il sostegno alle produzioni tipiche.

I ristoranti che entrano a far parte del circuito dei ristoranti tipici potranno contare su una costante azione di promozione e pubblicità a partire dalla realizzazione di una guida dei ristoranti tipici sia in formato cartaceo che elettronico: è attivo da oggi il sito ufficiale del circuito www.ristorantetipico.net.

Per potersi fregiare del marchio di tipicità, i ristoranti devono essere certificati: l'Organismo di Certificazione responsabile per il processo di certificazione dei ristoranti è l'Istituto Quaser.

Il Comitato Tecnico del progetto di certificazione della Ristorazione Tipica, composto da autorevoli rappresentanti della Fipe, della ristorazione, del mondo accademico, di un'associazione di consumatori, del mondo agricolo e dell'Organismo di Certificazione ha redatto una lista di alcuni elementi essenziali che caratterizzano un Ristorante Tipico.

Gli elementi includono: i piatti tipici; i prodotti tipici; il menu; il servizio; il locale.

Ad esempio:

- Il ristorante valorizza la tradizione gastronomica locale
Il ristorante mette a disposizione dei clienti una buona scelta di piatti e prodotti tipici della tradizione gastronomica locale.

- Il ristorante valorizza la viticoltura locale
Il ristorante presenta una carta dei vini nella quale trovano adeguata rappresentazione le etichette dei produttori locali.

- Sono utilizzati prodotti autentici
Le dichiarazioni di provenienza dei prodotti devono essere corrette.

- Il ristorante promuove le produzioni tipiche locali
Il Ristorante offre la possibilità di acquistare per asporto prodotti tipici e vini

- Il ristorante mette a disposizione un menu e una carta dei vini
I piatti ed i vini tipici vengono evidenziati all'interno delle carte

- Il personale di servizio è identificabile
Il personale addetto al servizio in sala e al ricevimento dei clienti deve essere riconoscibile.

Il marchio per il progetto "Certificazione della Ristorazione Tipica": assume la lettera iniziale della parola "Tipico" trasformandola in un pittogramma, ovvero in una immagine comunicativa. Le tre strutture geometriche che compongono la "T" diventano inoltre le zone spaziali in cui inserire, armoniosamente, le tre posate, a rafforzare il valore di "ristorante tipico".

Il pittogramma viene poi inclinato, per raggiungere un equilibrio superiore con l'aggiunta di un altro elemento: la ©. Anche questo è un elemento di comunicazione fortissimo: è l'iniziale di Ristorante, ma nel contempo è la © di "registrato", ad esprimere la "tipicità registrata", ovvero certificata.

Da notare, infine, come la scelta cromatica sottolinea la dimensione nazionale, in vista dell'estensione dell'iniziativa all'intero territorio.